Gli incidenti sono solo la parte emersa del fenomeno dell’incidentalità che è molto più vasto e complesso. Le indagini tradizionali sulla sicurezza stradale si basano solo sui dati relativi agli incidenti e sono:
- lente: la revisione manuale, di oltre 100 ore di filmati sul traffico può richiedere settimane o mesi;
- costose: l’analisi forense manuale può costare decine di migliaia di euro per ogni studio;
- incomplete: le interazioni più pericolose, i «quasi incidenti», non compaiono mai nei rapporti ufficiali.
Le misure di sicurezza sono spesso reattive, attuate solo dopo che si sono già verificati gli incidenti. Il sistema di rilevamento automatico, automatizzando la parte più dispendiosa in termini di tempo dell’analisi della sicurezza è :

- 90% più veloce rispetto alla revisione manuale: 100 ore di filmati possono essere elaborati in meno di 8 ore;
- 80% di costo inferiore rispetto alle analisi forensi tradizionali;
- 95% di copertura degli eventi: nessun evento critico viene tralasciato.
Analizzando le riprese video è possibile quantificare gli eventi di «quasi incidente» ed esaminare i dettagli dei casi più gravi per identificare le manovre specifiche che causano i conflitti. In tal modo è possibile dare priorità agli interventi di sicurezza in base al rischio effettivo, piuttosto che aspettare che si verifichino gli incidenti. I dati raccolti forniscono le prove necessarie per giustificare interventi proattivi come fasi semaforiche protette, restrizioni di svolta o miglioramenti degli attraversamenti.

Il calcolo del Post-Encroachment Time (PET), che quantifica quanto veicoli, pedoni e ciclisti siano vicini alla collisione, ha un comprovato legame statistico con gli incidenti futuri, consentendo di progettare strade sicure fin da ora, non solo dopo un incidente.

In particolare, l’analisi individua anche:
- le manovre di svolta che creano conflitti con il traffico in senso opposto;
- le linee di visibilità inadeguate che portano a frenate tardive;
- i problemi di sincronizzazione dei semafori che inducono i veicoli a prendere decisioni rischiose;
- i punti di attraversamento pedonale in cui i veicoli non rispettano costantemente la precedenza.
